Notizie di cronaca nelle Marche
Mercoledì, 24 Settembre 2008 02:00

Caduto l'ultimo diaframma della galleria Maddalena

Un evento atteso che si realizza, un evento importante per l'intero asse viario della 77, un ulteriore passo per il collegamento tra le Marche e l'Umbria. Nella mattinata del 24 settembre è stato, infatti, rotto l'ultimo diaframma della galleria Maddalena. L'ingegnere Walter Bendetto è il direttore dei lavori per il tratto del cantiere della superstrada 77 nel tratto Pontelatrave -Muccia.

Ingegnere, a meno di un anno dall'inizio dei lavori si è rotto il diaframma che collega due punti di una galleria.

In realtà, con questa rottura, si apre la prima galleria del nuovo tratto della superstrada Valdichienti. I lavori, posso dirlo, procedono rapidamente, in quanto riusciamo a perforare 4 - 5 metri di roccia al giorno, a seconda della morfologia della roccia stessa e della sicurezza del lavoro.

Siete fiduciosi anche per un altro motivo.

Sì perchè è stato finanziato il 90% dei lavori previsti per il completamento della strada fino a Foligno.

Grande la soddisfazione del direttore generale della Quadrilatero l'architetto Fabrizio Romozzi, ideatore insieme all'ex vice ministro dell'economia Mario Baldassarri, del progetto “Quadrilatero”.

Architetto Romozzi, I lavori stanno procedendo speditamente.

E' emozionante vedere l'abbattimento di questo diaframma. La seconda canna della galleria sarà aperta agli inizi di dicembre, per cui poi l'opera si vedrà in maniera completa.

Si sta realizzando il suo sogno?

Credo si stia realizzando il sogno non solo mio, ma di tutti i marchigiani e degli umbri. Io ho solo contribuito, almeno in parte, a permetterne la realizzazione.

clicca e vedi le immagini!...


Clicca sull' immagine per avviare il palyer (Galleria Maddalena, il brindisi).



Clicca sull' immagine per avviare il palyer (Galleria Maddalena, i responsabili dello scavo).

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Martedì, 23 Settembre 2008 02:00

Aperto a Recanati il XII convegno leopardiano

Il XII Convegno internazionale di studi leopardiani, promosso dall'Amministrazione comunale di Recanati e dal Centro nazionale di studi leopardiani, si conferma anche quest'anno come un appuntamento di rilievo, che continuerà ad offrire contributi scientifici importanti allo studio e alla diffusione dell'opera di Leopardi in Italia e all'estero”. Inizia così il messaggio di saluto inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al sindaco e neo presidente del Cnsl Fabio Corvatta. In un'Aula magna gremita di pubblico formato da autorità, fra cui il prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli, studiosi, rappresentanti delle associazioni culturali e studenti, fra cui quelli del liceo recanatese “Leopardi” che hanno seguito il convegno in video conferenza dalla vicina Sala degli stemmi, si è aperto martedì 23 settembre nel Palazzo comunale il XII Convegno internazionale dedicato al Poeta di Recanati. “Il carattere interdisciplinare dell'incontro – continua Napolitano nella lettera inviata al sindaco Corvatta e letta alla platea – nel ripercorrere i temi più suggestivi affrontati negli scritti leopardiani, consentirà di cogliere nella dimensione antropologica una fra le chiavi interpretative fondamentali tanto della sua poetica quanto di quella caratterizzata da aspetti più semplicemente speculativi. Il capo dello Stato, nel formulare i migliori auguri di buon lavoro, rivolge a lei, gentile sindaco, agli illustri relatori e a tutti i presenti un cordiale saluto”.

E' proprio “La prospettiva antropologica nel pensiero e nella poesia di Giacomo Leopardi” il tema del convegno, organizzato dal Comune, dal Cnsl e dal centro mondiale della poesia, che proseguirà fino al 26 settembre e che vanta i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività culturali, del Ministero dell'Istruzione universitaria, della Regione Marche, della Provincia di Macerata e delle Università di Macerata e Urbino. Il Convegno è stato inaugurato dai saluti, oltre che del sindaco e presidente Corvatta, della contessa Anna Leopardi, dell'assessore provinciale Paola Cardinali, e del docente dell'Università di Macerata Marcello Verdenelli, che ha portato i saluti del rettore Sani. Nel suo intervento, Corvatta ha ricordato come le quattro giornate di studio siano dedicate alla memoria dell'on. Franco Foschi, scomparso il 16 agosto del 2007, per venti anni presidente del Cnsl. Un personaggio che, come recita la dedica, “si è prodigato con intelligenza e generosità ineguagliabili per la diffusione del pensiero e dell'opera del poeta nel mondo”. Il presidente del Cnsl Corvatta ha ricordato la prima edizione del Convegno quadriennale, istituito nel 1962 quando Foschi era sindaco di Recanati, e come le varie edizioni si siano affermate come un appuntamento culturale di lunga e consolidata tradizione.

Il dodicesimo convegno – ha detto Corvatta – coincide con una fase particolarmente impegnativa per il Centro dopo la scomparsa di una persona unica, che univa in sé le caratteristiche sia di straordinario e appassionato studioso di Leopardi che di amministratore e politico illuminato. Il mio impegno e quello dell'équipe che abbiamo costruito insieme con la vicepresidente del Cnsl, la contessa Leopardi, i componenti del Consiglio di amministrazione e del Comitato scientifico, è di continuare ad operare nel cammino indicato da Franco Foschi verso una dimensione internazionale del Centro”. Corvatta non ha negato le difficoltà legate alla fase di trasformazione del Cnsl ma ha ricordato il sostegno “del ministro Rutelli prima e del ministro Bondi ora che con la stessa intensità hanno riconosciuto l'importanza della nostra istituzione”. Nei ringraziamenti, Corvatta ha ribadito il ruolo del Presidente Napolitano, vicino a Recanati e al Centro nazionale studi leopardiani anche in nome dell'amicizia e della collaborazione avviata, quando era presidente della Fondazione del Parlamento, proprio con l'on. Foschi per la valorizzazione dell'opera leopardiana. Corvatta ha rivolto un saluto particolare anche al presidente della Regione Gian Mario Spacca e al nuovo assessore alla Cultura Vittoriano Solazzi, per “il rinnovato rapporto sul quale contiamo – ha sottolineato il sindaco – per sostenere una realtà che rappresenta un patrimonio di tutta la regione come il Centro nazionale studi leopardiani”.

Dopo aver ricordato i tanti progetti realizzati negli ultimi anni e annunciato alcuni di quelli futuri, il sindaco e presidente Corvatta ha lasciato la parola, dopo averlo calorosamente ringraziato per il suo impegno, al professor Lucio Felici, presidente del Comitato scientifico del Cnsl, che ha presieduto la prima sessione del convegno. La giornata di studio è proseguita con gli interventi di Antonio Prete, Pietro Clemente e Ernesto Miranda. A presiedere la sessione di domani (mercoledì 24 settembre) sarà il professor Alberto Folin. Al convegno sono intervenuti anche molti dei sindaci delle città che con Recanati hanno stretto nel corso degli anni un gemellaggio poetico: un progetto avviato dall'on. Foschi e che darà vita, nelle prossime settimane, ad un'associazione che opererà per la promozione della poesia come elemento di unione fra i popoli.


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Lunedì, 22 Settembre 2008 02:00

Cambio al comando compagnia Macerata.

Il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, ha ricevuto in visita di cortesia il maggiore Francesco Zamponi ed il capitano Tullio Palumbo, i due ufficiali dei Carabinieri che si stanno in questi giorni per passare il “testimone” al Comando della Compagnia di Macerata.

Il maggiore Zamponi sta lasciando la sede di via XX Settembre per assumere un nuovo incarico a Roma, presso lo Stato Maggiore della Difesa, mentre il capitano Palumbo, assume il Comando a Macerata dopo aver svolto lo stesso incarico alla Compagnia Carabinieri di Fabriano.

Silenzi, nell'esprimere apprezzamento per il lavoro che l'Arma dei Carabinieri svolge sul territorio, ha formulato ai due ufficiali auguri di buon lavoro nei loro rispettivi nuovi incarichi.




Nella foto, il presidente Silenzi con il magg. Zampini (a sin) e il cap. Palumbo (al centro)



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Nell'ultima riunione del Rotary Club di Camerino sono intervenuti l'Assessore alle attività Produttive della Provincia di Macerata Daniele Salvi, il Prof. Flavio Corradini dell'Università di Camerino e l'Assessore alle attività Produttive del Comune di Camerino Sandra Gentili.

L'Assessore Daniele Salvi ha esposto le linee del nuovo Programma Pluriennale di Sviluppo provinciale, redatto dalle Università di Camerino e Macerata, che sta entrando nella fase della definizione operativa degli interventi. L'Assessore ha sottolineato la necessità di coniugare ritmo lento e ritmo veloce e cioè la tradizione e la modernizzazione, la dimensione territoriale e la globalizzazione.

Questo significa coniugare l'elevata qualità della vita esistente in Provincia alle problematiche che emergono dalla globalizzazione e dalla rivoluzione economica in atto. Per fare questo occorre puntare sulla realizzazione delle reti viarie, telematiche, trasportistiche, energetiche, dei servizi e tra imprese, prescindendo da atteggiamenti troppo rigidi e restrittivi. In particolare ha sottolineato la necessità di completare gli interventi della Quadrilatero con particolare riferimento al tratto Muccia – Matelica, di ultimare il tratto della Mezzina ricadente nella Provincia di Macerata, della Val Potenza e di realizzare la riqualificazione della tratta ferroviaria Civitanova Marche – Albacina.

Un altro aspetto di fondamentale importanza è quello dello sviluppo delle reti tecnologiche e quindi dei collegamenti telematici a servizio sia delle aziende sia dei singoli cittadini.

Lo sviluppo del territorio, inoltre, accompagna lo sviluppo del settore turistico che ne risente positivamente e diventa uno strumento per lo sviluppo del  mondo rurale.

La provincia di Macerata sta inoltre emanando una serie di rilevantissime proposte per la formazione professionale per complessivi 21 mln di euro.

È quindi intervenuto il prof. Corradini che ha ricordato il grande impegno dell'Università di Camerino sul settore del trasferimento tecnologico per favorire le imprese locali e l'idea di costituire un distretto tecnologico digitale che consentirebbe a moltissimi giovani del nostro territorio di non emigrare e di costituire imprese in Provincia di Macerata.

Ha annunciato che, al di là dei finanziamenti statali, l'Università di Camerino intende costituire un incubatore d'imprese ad alto indice di innovazioni tecnologiche qui a Camerino e per tale progetto si sta sondando insieme alla Provincia di Macerata e al Comune di Camerino la migliore ubicazione.

Ha ricordato che l'Università di Camerino ha anche costituito cinque imprese spin-off che danno già lavoro a qualche decina di giovani. Inoltre, ha descritto la Provincia di Macerata con le sue due università come una provincia che trasmette conoscenza ed esporta formazione in tutto il mondo, come avvenuto anche di recente in Cina.

Ha concluso gli interventi l'Assessore alle attività Produttive del Comune di Camerino Sandra Gentili cha ha garantito il sostegno del comune a nuove imprese costituite da giovani.

Nel corso del dibattito, se da una parte è emersa la preoccupazione per la crisi occupazionale che potrebbe conseguire alle grandi difficoltà delle imprese del fabrianese nel settore della meccanica leggera, dall'altra l'annuncio fatto dal prof. Corradini e dall'Assessore Salvi sul prossimo sviluppo di nuove imprese nei settori ad alta tecnologia, che potranno occupare i giovani formati nel territorio, rappresenta un piccolo, ma concreto segnale positivo e di speranza per la nostra terra che deve sì vivere nel rispetto dell'ambiente, ma che ha anche bisogno di nuove imprese in grado di competere sui mercati mondiali.

Il Presidente del Rotary Club di Camerino Stefano Belardinelli ed i soci, si sono dichiarati soddisfatti della serata anche in considerazione dei possibili risvolti concreti e degli stimoli che sono emersi dalla discussione.

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Lunedì, 22 Settembre 2008 02:00

Rumeno arrestato a Castelraimondo

Perde a biliardo, si arrabbia, mena le mani e alla fine tira fuori anche una pistola che solo dopo si scopre essere caricata a salve. Ancora scene da Far West nella sempre meno tranquilla Castelraimondo. Un cittadino rumeno (G.I.) ha tenuto in scacco carabinieri e cittadinanza per circa due ore consecutive.  Il ventisettenne, regolarmente residente in Italia, ha giocato una partita a biliardo contro un connazionale di 24 anni (A.C.), ma non appena l'ultima pallina colpita dal conoscente è finita in buca ha scatenato l'inferno. Ha reagito alla sconfitta in maniera assolutamente violenta e spropositata, forse in preda ai fumi dell'alcool. Dapprima si è scagliato addosso al connazionale, poi ha iniziato a spingere e tirare pugni ovunque gli capitasse. Ad un certo punto ha anche tirato fuori una pistola, gridando che non avrebbe avuto alcun timore ad usarla. Spaventati, il gestore del locale pubblico ed altri avventori hanno chiamato le Forze dell'Ordine. Sul posto sono giunti quasi subito i Carabinieri della locale stazione, ma alla vista dei militari, il rumeno è come impazzito. Ha colpito il ragazzo che lo aveva appena battuto a biliardo con una testata al volto, poi si è scagliato contro gli uomini in divisa. Da Camerino e Fiuminata sono giunte anche altre due pattuglie dei Carabinieri ed i sanitari del 118. Sono stati questi ultimi ad accompagnare il rumeno ferito al pronto soccorso, dove i medici lo hanno giudicato guaribile in quindici giorni. Il tutto, mentre ben sei Carabinieri cercavano di placare le ire di G.I. Solo dopo qualche minuto sono riusciti ad immobilizzarlo e mettergli le manette. Lo hanno condotto presso la casa circondariale di Camerino, dove tutt'ora si trova in custodia. Le accuse, per lui, sono di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e violenza sotto minaccia di un'arma. 

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Venerdì, 19 Settembre 2008 02:00

Salvalarte 2008 a San Severino Marche

Salvalarte 2008, la storica campagna di Legambiente per la difesa e la valorizzazione dei beni artistici dimenticati che quest'anno unisce alla salvaguardia del patrimonio culturale il turismo sostenibile, farà tappa nelle Marche da sabato 20 a mercoledì 24 settembre. Per la tredicesima edizione di Salvalarte, Legambiente ha scelto di attraversare l'Italia in bicicletta e in treno insieme alla FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta alla volta di 39 opere d'arte da sottrarre all'abbandono. Un viaggio lungo due mesi e 3.460 chilometri, partito lo scorso 31 agosto da Tramonti di Sopra (PN), che sta attraversando il Paese coinvolgendo cittadini, ragazzi, istituzioni e tutti coloro che desiderano pedalare per individuare e segnalare monumenti degradati, paesaggi dimenticati e siti archeologici abbandonati all'oblio. Sono trentanove le tappe dell'itinerario, tutte segnalate nella guida Gioielli ritrovati, per valorizzare le opere poco note ma anche per promuovere un turismo sostenibile che permetta di riscoprire percorsi e territori lontani dalle ordinarie rotte vacanziere, ma non per questo meno ricchi di storia e tradizioni. Un viaggio lento, con una modalità di trasporto a bassa emissione, che coniuga il rapporto con il territorio e le sue tradizioni con il rispetto della sostenibilità ambientale e culturale dei luoghi. Il passaggio di Salvalarte, per altro, arriva ad appena otto giorni dalla conclusione dell'intervento dei volontari di Legambiente per il recupero dei frammenti dipinti nel Teatro Nicola Vaccaj di Tolentino (MC), un simbolo della cultura marchigiana purtroppo danneggiato da un grave incendio lo scorso 29 luglio. "Capolavori d'arte e di natura unici - ha detto Milko Morichetti responsabile regionale di Salvalarte per Legambiente Marche - sono spesso presenti in centri minori, collocati fuori dai grandi circuiti turistici e rischiano frequentemente di cadere nell'oblio e nel degrado. Legambiente con il viaggio di Salvalarte intende restituire a questi luoghi il protagonismo che meritano e promuovere nello stesso tempo una formula di turismo dolce, a basso impatto ambientale che permetta di vivere appieno la conoscenze delle mete scelte". Tutelare i nostri beni artistici, rispettare i vincoli paesaggistici e la gestione sostenibile delle città d'arte e dei flussi turistici rappresenta, infatti, un importante fattore di sviluppo, benessere e cultura".

Domani, 20 settembre, Salvalarte sarà a San Severino Marche. E' prevista una conferenza stampa allargata al pubblico fissata per le ore 11.00, presso la Sala del Consiglio Comunale per presentare la mostra dal titolo "Le torri colombaie della provincia di Macerata nelle foto di Luigi Poloni". A seguire, alle ore 12.30, verrà inaugurata la mostra presso la Sala degli Stemmi, in piazza del Popolo.

Nel pomeriggio, invece, spazio alla biciclettata alla scoperta di alcune torri colombaie presenti nel territorio settempedano. L'appuntamento per ciclisti e curiosi è fissato per le ore 15.00, in piazza del Popolo, di fronte al Municipio. Mentre la sera alle 21.15, presso la Chiesa di S. Apollinare del Castello di Serralta, infine, sarà di scena il concerto d'organo "Adriano Verati 1911" tenuto dal Maestro Maurizio Maffezzoli, in collaborazione con "Organi, Arti & Borghi" ed il Comitato parrocchiale.

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Venerdì, 19 Settembre 2008 02:00

'Spacca e la sua passeggiata in montagna'

Preceduto dall'ennesima costosa campagna pubblicitaria Spacca si è recato ad Ussita a Visso e a Castelsantangelo sul Nera con la sua Giunta.

I comunicati che ne esaltano le conclusioni sono pieni delle solite promesse, ma non parlano delle questioni irrisolte che i cittadini della montagna conoscono bene.

Eccone alcune:

  • dai fondi del terremoto del 1997 rimangono ancora escluse diverse opere pubbliche

  • venire ad Ussita e sbandierare ai quattro venti l'avvenuto finanziamento degli impianti scioviari senza affrontare tutte le altre problematiche connesse alle difficoltà di quell'area

  • i vincoli del Parco Nazionale ad effettuare qualsiasi nuova costruzione

  • la difficoltà ad incentivare le attività produttive che consentirebbero la permanenza antropica per salvaguardare anche i rischi idrogeologici del territorio, equivale solo ad aggravare nel futuro i problemi

  • oggi avremo le nuove sciovie e domani con quali risorse si riuscirà ad effettuare periodicamente (ogni anno) i costosissimi intereventi di manutenzione preventiva obbligatori?

  • Sempre in quella sede perché non dire che le richieste dei tre Sindaci di inserire nei bandi europei FAS almeno 10 Milioni, hanno ottenuto quale risposta, da parte di Marcolini, che forse ne verranno inseriti solo 3 Milioni, per il corrente anno, di cui 900.000 Euro dovranno essere destinati al completamento degli impianti in ammodernamento in atto?

  • Perché non dire anche che non è possibile erogare alcun aiuto per sostenere i costi d'esercizio alla pari di altri settori del trasporto pubblico disconoscendo che gli impianti a fune sono assimilabili a trasporto a fune pubblico?

  • Perché non dire che per i prossimi tre anni (2009 – 2010 - 2011) forse verranno inseriti solo 500.000 Euro per anno?


Oggi parliamo della realizzazione di nuovi laghetti in quota da impiegare sia per esigenze antincendio per la protezione civile (invasi di carico per gli elicotteri), sia per far funzionare gli impianti di innevamento artificiale.

Il Presidente Spacca, forse non sa, o meglio dimentica, che queste iniziative sono state da anni richieste, ma non hanno mai trovato accoglimento per i fermi dinieghi dell'Ente Parco.

Forse oggi, con la presenza del nuovo Presidente, appartenente ai Verdi, le cose sono cambiate? Abbiamo forti dubbi al riguardo!!!

Nulla si è detto di come far diventare l'area protetta produttiva e al servizio dei cittadini residenti.

Oggi è sempre più difficile sapere quali sono le attività permesse, si conoscono però molto bene quelle negate.

Il Parco Nazionale dei Sibillini (PNMS) avrebbe dovuto portare sviluppo e turismo, di fatto ha solo portato risorse per incarichi di consulenza, per  studi sulla fauna selvatica, sull'abbattimento selettivo del cinghiale, per convegni (tutti tenuti in Umbria), ecc..

Ha portato come già detto tanti dinieghi e nulla di reale e concreto per la popolazione.

Il perdurare di questa situazione da una sola certezza: soccombere per far diventare quel territorio una vera “riserva” dimenticando di salvaguardare e tutelare l'animale più nobile: l'uomo!!


IL CONSIGLIERE REGIONALE PDL

Francesco Massi




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Giovedì, 18 Settembre 2008 02:00

Notte dei Ricercatori"": tocca a Camerino

Anche quest'anno l'Università di Camerino aderisce alla “Notte dei Ricercatori”, con un evento associato alla manifestazione promossa dalla Commissione Europea. Quest'anno sarà la volta di Camerino, sede principale dell'Ateneo, che ospiterà la manifestazione il prossimo 26 settembre, presso il Polo museale di Ateneo, nel Complesso San Domenico. L'evento si svolgerà a partire dalle ore 17:30. Nella Sala Crivelli saranno allestiti “punti di contatto” Unicam nei quali i ricercatori dell'Ateneo rispondere alle domande dei presenti ed illustreranno il loro lavoro. All'interno di ciascuna postazione i bambini avranno la possibilità di partecipare a laboratori e giochi interattivi e quelli che avranno superato tutte le tappe del gioco “Labirinto della scienza”, vinceranno gadget Unicam e riceveranno il diplomino di “ricercatore in erba”. Alle 19.00 prenderà il via “Io sto con gli ippopotami”, la visita guidata dei reperti paleontologici esposti al Museo di Scienze Naturali di Unicam e la proiezione di foto/video  dello scavo di Collecurti di quest'anno e degli anni passati. Alle 20 non si può perdere l'occasione di mangiare un pezzo di pizza con i ricercatori Unicam, che, per l'occasione, si  improvviseranno “maestri pizzaioli”, inventando farciture più o meno accademiche….La serata si concluderà con il concerto degli “Old Boys”. La “Notte dei Ricercatori” è un importante appuntamento con il mondo della ricerca, che si svolge contemporaneamente in tutta Europa.

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CAMERINO – Interrogatori e indagini a tutto campo. Il lavoro delle Forze dell'Ordine - cominciato domenica notte, quando un minorenne del posto è giunto in fin di vita all'Ospedale della città ducale a seguito di una overdose – sembra non conoscere soste. Anche perché il gravissimo episodio è stato conseguenza di altri non meno preoccupanti. Il riferimento, è chiaro, è al pestaggio avvenuto l'altro giorno ai danni del presunto pusher che aveva venduto eroina al minorenne. I.D., ventitreenne originario di Serravalle di Chienti ma residente a Camerino, lo ricordiamo, ha riportato ferite al volto e su tutto il corpo ed i medici lo hanno giudicato guaribile nel giro di un mese. Un episodio che ha fatto aprire un ulteriore filone di indagine, per risalire all'identità dell'aggressore e, quindi, ai motivi che lo avrebbero spinto a tale gesto. Pare, comunque, che il lavoro dei Carabinieri del capitano Alessio Signoretti sia alle strette finali. Si stringe il cerchio, dunque, e si allarga la storiaccia. Motivo? A picchiare il presunto pusher, secondo le pochissime indiscrezioni trapelate, sarebbe stato un altro giovanissimo. Dovrebbe trattarsi di un parente ventiduenne di uno dei ragazzi che in quella domenica maledetta si trovava in compagnia del minorenne finito in overdose. Probabilmente uno dei due che lo hanno accompagnato al pronto Soccorso in condizioni gravissime. Un regolamento di conti, dunque, ed un avvertimento che, però, sembra rispondere più alle leggi del Far West che a quelle di un paese civile. E' attesa a ore una denuncia, questa volta per lesioni aggravate, visto che la prognosi di I.D. supera i venti giorni per i quali si procede solo a querela di parte. All'identità dell'aggressore i Carabinieri sarebbero risaliti proprio grazie alla testimonianza resa dal ventitreenne vittima dell'agguato. L'operaio camerinese è stato ascoltato a lungo dagli inquirenti, dichiarando di aver riconosciuto e di conoscere il quasi coetaneo che lo ha pestato a sangue. Invece, sempre secondo le pochissime indiscrezioni trapelate, avrebbe negato di essere lui il pusher che quella notte ha venduto gli oppiacei al minorenne. Ma pare che gli indizi sul suo conto non lascino spazio a troppi dubbi. Tanto che gli inquirenti hanno già provveduto nelle ultime ore a depositare la denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti. Dovrà rispondere della pesantissima accusa, e tentare di difendersi, davanti al magistrato del tribunale penale di Camerino.

Intanto, il minorenne il cui gesto ha rischiato di costargli la vita ed ha scatenato tale putiferio è stato dimesso nei giorni scorsi dall'ospedale di Camerino, dove era stato ricoverato a seguito dell'overdose. Presto potrà tornare alla vita normale e, magari, archiviare alla voce “errori di gioventù” l'episodio di cui è stato suo malgrado protagonista. Con tutta probabilità, però, come prevedono le normative, dovrà anche affrontare un percorso che gli permetterà di riprendere la vita normale che un ragazzo di quella età, a prescindere dagli errori, merita ed ha il diritto di avere.


articolo precedente.

Picchiato per aver venduto droga? I Carabinieri di Camerino indagano a tutto campo. Si stringe il cerchio e si allarga la storiaccia cominciata domenica notte, quando un minorenne del posto è giunto in fin di vita all'Ospedale della città ducale a seguito di una overdose. Ieri mattina, infatti, un operaio di Camerino (I.D. di 23 anni) è stato ricoverato al Pronto Soccorso di Camerino dopo un violentissimo pestaggio. Il ragazzo ha riportato contusioni su tutto il corpo e ferite al volto giudicate guaribili in non meno di 30 giorni. L'aggressione è avvenuta in località Montagnano, a Camerino. Il giovane stava uscendo dalla sua abitazione quando, ad attenderlo, ha trovato un coetaneo (fino ad ora non meglio identificato) che lo ha letteralmente massacrato di botte. A fatica, I.D. è riuscito a chiedere aiuto e raggiungere il vicino Pronto Soccorso, dove i sanitari hanno provveduto a medicargli le ferite prima di dimetterlo. Ma che c'entra il pestaggio con la vicenda del minorenne finito in overdose? Può sembrare strano, ma i due fatti sono strettamente collegati. Dopo giorni di indagini frenetiche, infatti, i Carabinieri del Capitano Alessio Signoretti sarebbero riusciti ad identificare il pusher che aveva venduto l'eroina al gruppetto di minorenni. E pare che il presunto spacciatore sia proprio il ventitreenne I.D.. Stando a quanto è dato sapere, i militari dell'Arma hanno stretto il cerchio intorno al giovane operaio camerte. E' sua l'abitazione dove, secondo le indiscrezioni trapelate, si sarebbe svolto il festino che per poco non è costato la vita al sedicenne. Con tutta probabilità, dunque, I.D. è stato identificato prima da qualcun altro. Forse da un amico più grande dei ragazzi che avevano acquistato la droga o, come pare dalle risultanze degli accertamenti avviati, da un giovane parente del ragazzo che sabato notte ha accompagnato al pronto soccorso il minorenne in overdose. Tutte ipotesi, queste, che sembrano destinate a trovare presto una conferma, anche se per adesso non c'è ancora nulla di ufficiale.

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Mercoledì, 17 Settembre 2008 02:00

Il libro su Amico Ricci vince il premio Frontino

Il libro ‘Dotti amici': Amico Ricci e la nascita della storia dell'arte nelle Marche a cura di Annamaria Ambrosini Massari, pubblicato all'inizio di quest'anno dalla casa editrice Lavoro Editoriale, con il sostegno finanziario della Provincia di Macerata, ha vinto il premio nazionale di cultura “Frontino-Montefeltro”.

Al volume, che contribuisce alla riscoperta e alla valorizzazione dell'opera di Amico Ricci (Macerata 1794-1862), storico dell'arte a cui si deve, tra l'altro il primo studio sistematico dedicato alla storia dell'arte delle Marche, è stato assegnato il prestigioso premio per la sezione “Cultura marchigiana”. La cerimonia di consegna del riconoscimento si svolgerà il 21 settembre prossimo (ore 15) nella suggestiva cornice del complesso monumentale di Montefiorentino, nell'alto Montefeltro.

Tra i primi a complimentarsi con la curatrice e con l'editore del volume per l'importante riconoscimento, è stata l'assessore provinciale alla Cultura, Alessandra Boscolo, la quale nell'aprile scorso aveva presentato l'opera nella sala consiliare della Provincia, a Macerata.

Il libro (562 pagine) ha segnato l'avvio di una nuova collana editoriale dedicata a fonti e studi per la storia dell'arte delle Marche ideata e diretta da Anna Maria Ambrosini Massari. L'opera di Amico Ricci – discendente di una nobile famiglia maceratese, che aveva fra i suoi avi anche il missionario Padre Matteo Ricci – è ripercorsa nel volume attraverso un ricco epistolario conservato nel fondo documentario della Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata.



Nella foto, la copertina del libro

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